Il mito dell’età

Vi capiterà spesso di leggere – sui cataloghi – di ragazze russe di vent’anni che cercano marito, e che – nel campo età – scrivono da 30 a 60 anni, o qualcosa di simile.
Ma davvero una ragazza di vent’anni può desiderare un uomo di sessanta?
Diciamolo chiaramente: no.
Queste ragazze non sono disperate, tranne rari casi. Stanno solo cercando un principe azzurro, perché le ragazze russe sono sognatrici. E nella Russia di oggi è difficile trovare un principe azzurro.
E allora perché scrivono così?
Beh, in realtà non scrivono così. Sono le agenzie che le convincono a scrivere così.
“Dai, Svetlana, scrivi: ‘fino a sessanta anni’, che ti importa? Poi le lettere le cestini!”
E intanto gli uomini di sessant’anni hanno pagato per l’indirizzo di Svetlana e l’agenzia ha fatto i suoi soldini…

Tuttavia è vero che una differenza di età notevole è tollerata, spesso desiderata. A volte quindici anni non sono un problema, anche se una decina sono la normalità.
E, in genere, più è alta l’età della donna, più piccola sarà la differenza d’età tollerata.

Il fatto è che le donne russe crescono in fretta. Una giovane russa di vent’anni ha la maturità che, generalmente, un’italiana non raggiunge a trentacinque. Mentre le ragazze italiane di vent’anni sono bambine, le russe a quest’età pensano già ad avere una famiglia. Nella ex URSS ci si sposa ancora prima dei venticinque anni, cosa che in Italia è diventata eccezionale.

Dunque, attenzione all’età! Mai fidarsi di quello che scrivono le agenzie… Siate realisti! Se avete trent’anni, cercate fra le ventenni. Ma se ne avete quaranta, magari partite da ventotto.